A mano disarmata, il film (in sala dal 6 giugno) diretto da Claudio Bonivento, vede Claudia Gerini nei panni di Federica Angeli, la giornalista di Repubblica che dal 2013 vive sotto scorta a causa delle minacce mafiose ricevute per le sue inchieste sulla criminalità organizzata a Ostia, dove lei stessa vive.

Il film è tratto dal libro scritto dalla cronista, che racconta gli eventi dal 2013 – quando sporse la prima denuncia di minacce dopo essere entrata con una telecamera in uno stabilimento balneare gestito dal clan degli Spada – al 2018, quando iniziò il maxiprocesso per mafia contro la malavita di Ostia.

La sua arma è – e sarà sempre – la penna.

Il film è un racconto puntuale e incalzante, scritto in collaborazione con la stessa Angeli e racconta le tappe della sua sfida alla malavita, non ancora finita, senza mai dimenticare la sua dimensione di donna, madre e moglie: il coraggio e la paura, la disperazione e l’entusiasmo per una battaglia combattuta a viso aperto.

Quando scrisse le prime inchieste ancora si diceva che la mafia a Roma non c’era, che si trattava solo di piccola criminalità: la prendevano in giro. Eppure non ha mai piegato la testa, riuscendo a dimostrare che è invece un sistema violento e coercitivo nel quale è implicata anche la pubblica amministrazione. È una donna dalla forza eccezionale.

In un susseguirsi di colpi di scena, possiamo vivere con Federica le sue paure, a tratti la sua disperazione, i momenti di solitudine e le straordinarie solidarietà ricevute dal web, dagli studenti, da alcuni magistrati, dalla parte onesta della politica e dai carabinieri della sua scorta.

Siamo sicuri che, oltre ad apprezzare il film, adorerete lo stile dei protagonisti, frutto della collaborazione tra Laser Digital Film Srl ed il marchio D’Arienzo Collezioni, che ha fornito al cast le fantastiche giacche in pelle che indossano i protagonisti di questa pellicola.